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Cos’è e come si calcola la classe energetica della tua casa

Da circa un anno sono state introdotte le nuove classi energetiche per gli edifici: ma come possiamo conoscere la classe energetica della nostra casa? E cosa cambia rispetto alla precedente classificazione? Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

Certificazione energetica
Ape Attestato Prestazione Eenergetica

Che cos’è la classe energetica di una casa

La classe energetica di una casa è un parametro che misura il livello di efficienza energetica di un edificio; una misura importante per la sostenibilità ambientale, ma anche per il valore di mercato della tua casa. Le nuove costruzioni infatti sono concepite per avere il massimo dell’efficienza energetica, ma anche la tua casa da ristrutturare può essere adeguata, grazie ai bonus, e godere di un miglioramento di classe energetica, migliorando il proprio impatto ambientale e il proprio valore.

A cosa serve la classe energetica di un immobile?

La classe energetica di un immobile serve a determinare il consumo energetico di un edificio, al fine di limitare gli sprechi energetici. È indispensabile avere una certificazione energetica quando si affitta una casa, la si acquista o la si mette in vendita. Idem se si vuole usufruire di sgravi e agevolazioni fiscali.

Quali sono le nuove categorie delle classi energetiche

Le nuove classi energetiche sono dieci: a ciascuna viene assegnato un punteggio sulla prestazione energetica in base alla fascia di consumo nella quale si inserisce. Ecco quali sono le classi energetiche degli edifici:

Classe energeticaConsumo MinimoConsumo MassimoPunteggio assegnato
Classe Bsuperiore a 1,00 EPinferiore o uguale a 1,20 EP6
Classe Csuperiore a 1,20 EPinferiore o uguale a 1,50 EP5
Classe Dsuperiore a 1,50 EPinferiore o uguale a 2,00 EP4
Classe Esuperiore a 2,00 EPinferiore o uguale a 2,60 EP3
Classe Fsuperiore a 2,60 EPinferiore o uguale a 3,50 EP2
Classe Gsuperiore a 3,50 EP1

Come si calcola la classe energetica di una casa

La classe energetica di una casa si calcola a partire dall’assegnazione dell’indice di prestazione energetica (APE) legate alle caratteristiche dell’edificio.
In particolare dipendono da:

  • Dimensione;
  • qualità dei materiali;
  • qualità degli infissi;
  • condizioni climatiche e dispersione di calore;
  • utilizzo di impianti e fonti di energia rinnovabile;
  • interventi di ristrutturazione e migliorie apportate all’edificio.

Su queste grandezze si può intervenire attraverso ristrutturazioni e migliorie, approfittando ad esempio del superbonus 110 o degli altri bonus a disposizione: in questo modo si possono migliorare notevolmente le classi energetiche delle nostre case.

Quanto si risparmia con una casa in classe A?

Secondo Facile.it, gli appartamenti e le ville nella classe energetica più virtuosa sono anche definiti ad “energia zero” ed hanno consumi inferiori a 30 kWh/mq l’anno per spese annuali comprese fra i 200 e i 330 euro per 100 mq. Si stima che i consumi di un appartamento in classe energetica A+ siano quantificabili in 3 litri o 3 mc di gas al mq annuali, ma il risparmio varia in base alle caratteristiche dell’immobile.

Le nuove classi energetiche egli elettrodomestici

Non solo per le case: le nuove etichette energetiche valgono anche per gli elettrodomestici, e sono indispensabili per ottenere, anche in questo caso, le agevolazioni previste. Con la Legge di Bilancio 2022 si recepiscono infatti le nuove categorie delle classi energetiche per gli elettrodomestici.  La detrazione Irpef del 50% vale per “l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica”.

Detrazioni per elettrodomestici, le nuove classi energetiche

Per essere detraibili gli elettrodomestici acquistati devono appartenere alla classe energetica aggiornata, e quindi: A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori (per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica).

Trovandosi tuttavia in fase di transizione, se un contribuente ha acquistato un elettrodomestico prima del marzo 2021, è bene conservi l’etichetta energetica, anche se non più valida: per determinare la nuova classe energetica di appartenenza e accedere alle agevolazioni basterà fare riferimento alle apposite tabelle di conversione.

Il piano 2030 dell’UE

Alla fine del 2021 l’Unione Europea ha presentato a Bruxelles una proposta legislativa destinata all’efficienza energetica nell’edilizia pubblica e privata. L’obiettivo era (ed è) quello di ridurre drasticamente le emissioni nocive relative all’edilizia all’interno della politica ambientale denominata “Fit for 55” che punta alla riduzione della CO2 del 55% entro il 2030, rispetto ai dati del 1990.

Nella proposta i nuovi edifici privati non avrebbero più dovuto produrre emissioni nocive dal 2030, data anticipata al 2027 per gli edifici pubblici. Un obbiettivo che mira a far sì che gli edifici consumino poca energia, siano alimentati da fonti rinnovabili ed emettano poche emissioni.

Nella stessa direzione la proposta prevede che il 15% del patrimonio edilizio con le peggiori prestazioni, classe G in Italia, passi alla classe F entro il 2027 e alla classe E entro il 2030.

La proposta è, appunto, una proposta che ancora non si è tramutata in legge e può anche essere che non lo farà, ma è bastevole ad evidenziare in quale direzione sta andando la legislazione comunitaria e statale riguardo al tema della classe energetica degli immobili.

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